Tag :: ‘ droghe ’

Usi e Abusi - Funghi allucinogeni

Giugno 20th, 2007 • 2,824

funghi allucinogeni

Questo tipo di funghi, diffusi in tutto il mondo, ne esistono circa duecento varietà e ogni anno i micologi ne classificano di nuove. Evidenze storiche dimostrano che una pluralità di culti e tradizioni, sia a scopo religioso che terapeutico, si è sviluppata intorno ad essi. I cactus e i funghi allucinogeni erano e sono tuttora tradizionalmente diffusi presso le popolazioni indigene di diverse zone dell’America e il loro uso (legato a riti sacri e fatto risalire al 2000 a.C.) si è perpetuato presso le culture degli Inca, degli Aztechi e dei Maya. L’uso di funghi allucinogeni è poi continuato in varie tribù dell’Amazzonia, presso gruppi di indios Huicholes, nelle regioni dell’attuale Messico e anche presso tribù indigene nord-americane delle zone semi-desertiche.

More...

Il loro uso pare non fosse estraneo, fin dall’età della pietra, anche nelle culture europee, africane e asiatiche. I funghi del genere Psilocybe, con le loro 80 varietà (tra cui la testa pelata e il teonanacati), fanno parte della famiglia dei funghi prataioli e contengono quali principi attivi i derivati della psilocibina. A causa della loro struttura chimica simile, la psilocibina e la psilocina sono imparentate con l’LSD e hanno un effetto psicoattivo analogo a quest’ultimo.</p> <p align=”>In seguito all’ingestione, sia il Peyote che i funghi allucinogeni possono determinare disturbi gastrici, nausea, vomito, vertigini, arrossamento cutaneo, aumento della temperatura corporea. Questi sintomi in genere hanno breve durata (seppure possano essere alquanto fastidiosi, soprattutto nel caso del Peyote) e sono lentamente sostituiti dagli effetti psichedelici delle sostanze che, come l’acido lisergico sintetizzato in laboratorio, oltre le ripercussioni sulle percezioni, possono avere effetti “enteogenici” (sensazioni di contatto profondo con la realtà interiore ed esterna, atteggiamento contemplativo, disposizione alla pace interiore).

Alcune specie, in particolare quelle appartenenti al genere Panaeolus, hanno un habitat coprofilo, per cui sono presenti sopra o in prossimità di sterco animale, per lo più bovino ed equino. Quasi tutti i funghi che producono significativa quantità di psilocibina e psilocina, sono caratterizzati da un fenomeno di bluificazione del gambo, o anche del cappello, che si presenta alcuni minuti dopo la raccolta. Amanita muscaria e Amanita pantherina, che producono differenti principi attivi, sono presenti in buona parte dell’Italia.

Usi e Abusi - Eroina

Giugno 20th, 2007 • 2,108

Eroina

L’eroina (diacetilmorfina) è un alcaloide sintetizzato a partire dalla morfina. Fu sintetizzato la prima volta nel 1874 da un certo Dreser, un chimico tedesco che lavorava per la Bayer, in cerca di un analogo della morfina (allora quasi l’unico analgesico efficace, l’aspirina si scoprì solo un anno dopo) che non possedesse i suoi pesanti effetti collaterali: l’eroina è molto più potente della morfina, le dosi terapeutiche sono molto più basse e la sua azione ipnotica è minore. Fu battezzata commercialmente eroina dal tedesco heroisch, dandole il significato di farmaco “eroico”, capace di superare ogni dolore:  si riteneva, stante la minore dose necessaria, che potesse essere una cura per la morfinomania, tesi che fu rapidamente smentita dai fatti.

Read more…

Usi e Abusi - Efedrina

Giugno 20th, 2007 • 928

efedrina

L’ efedrina è un alcaloide presente nelle piante del genere Ephedra. Ha una struttura chimica simile alle anfetamine. queste piante sono usate tradizionalmente dai popoli indigeni per scopi medicinali (Medicine alternative). L’éfedra potrebbe essere la pianta del soma della religione indo-iraniana. I suoi principi attivi sono gli alcaloidi efedrina e pseudoefedrina. L’efedrina continua ad essere usata per via endovenosa nell’inversione di ipotensione dovuta all’anestesia spinale-epidurale. È anceh usata per altri stati ipotensivi, ad esempio quelli causati da dosi eccessive di farmaci di bloccaggio ganglionico, agenti antiadrenergici, o altri farmaci che abbassano la pressione sanguigna.

Read more…