20, Giugno, 2007
Walter Soccetti
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Il metadone è un oppiaceo sintetico con effetti simili alla morfina. Venne sviluppato dalla HOECHST nel 1942 come sostituto della morfina (che durante la guerra era diventata rara in germania, e non la si sapeva ancora sintetizzare) e brevettato nel 1953 come forte analgesico sotto il nome POLAMIDON®. Dagli anni Sessanta, e ad iniziare dagli Stati Uniti, viene utilizzato come sostituto dell’eroina contro le sindromi d’astinenza somatiche. Per la cura dalla tossicodipendenza è utile qualora la sua quantità di sommonistrazione decresca di giorno in giorno. È tuttavia inutile al fine di una guarigione rapida dalla tossicodipendenza: con il metadone occorrono da 3 a 6 settimane di disintossicazione, mentre senza il metadone sono sufficienti da 10 a 16 giorni.
Si presta a questo scopo per diversi motivi:
- È sinteticamente producibile, il che indebolisce la coltivazione del Papaver somniferum e il commercio dell’oppio;
- Non dev’essere necessariamente iniettato, funziona anche oralmente;
- Ha un’effetto più duraturo dell’eroina: basta una somministrazione al giorno;
- Somministrato oralmente non ha gli effetti euforici dell’eroina (che aumentano la tossicodipendenza);
- Come farmaco per allenire i sintomi della sindrome da astinenza è estremamente utile.
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