20, Giugno, 2007
Walter Soccetti
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La mescalina è un alcaloide del peyote, pianta grassa originaria del deserto del Messico e usata a scopo allucinatorio in riti sciamanici dai nativi americani si pensa almeno dal 3700 a.C. La mescalina, che si pensa sia il principale agente allucinogeno della pianta, viene isolata nel 1897 dal chimico tedesco Arthur Heffter e sintetizzata nel 1919 da Ernst Spath. Dopo una parentesi di sperimentazione negli anni ‘40 dai governi tedeschi e americani ottiene la “notorietà” negli anni ‘50, dapprima con gli studi del dottor Humphry Osmond in un ospedale di Saskatchewan, poi con lo storico “trip” con 400mg di mescalina di Aldous Huxley sotto la supervisione dello stesso Osmond, sulle colline fuori Los Angeles.
Questa esperienza lo spinse a scrivere “Le porte della percezione” (che sarà poi la fonte di ispirazione per il nome del gruppo “The Doors“) e a dare il suo contributo nello sviluppo della cultura psichedelica e hippie dei ‘60/’70. Assieme a LSD, psilocibina, psilocina, cannabis e altri allucinogeni avrà infatti ampia diffusione in tali anni, e sarà d’ispirazione a numerosi gruppi musicali e politico-culturali. Oltre che il peyote e il San Pedro (Trichocereus Pachanoi), ovvero i principali cactus mescalinici, diverrà illegale negli Stati Uniti nel 1970, atto che sarà seguito a ruota dalle altre nazioni. Tuttavia, all’inizio degli anni ‘90 la Native American Curch verrà autorizzata, secondo le leggi della libertà religiosa, a praticare l’utilizzo rituale del Peyote, ritenuto un sacramento. Oggi la chiesa conta circa 250.000 fedeli.
La mescalina, qualora ingerita, inizia a manifestare effetti da 45 a 90 minuti (a dipendenza del contenuto dello stomaco) dopo il momento dell’assunzione fino e oltre le 12 ore da questo. Nella fase iniziale possono verificarsi forte nausea e vomito, che scompaiono nell’arco di un’ora per lasciare spazio a una grande salivazione che viene di pari passo con la scomparsa delle sensazioni di fame, fatica e sete. Quando l’effetto finisce generalmente si viene pervasi da una sensazione di stanchezza e spossatezza fisica e mentale. Altri effetti fisici possono includere tachicardia, emicrania e sensazioni di freddo o caldo, oltre che un onnipresente dilatazione delle pupille.
Come molti altri allucinogeni la mescalina porta a uno stato sognante.
Gli effetti psicologici possono essere così enumerati :
- I colori divengono più luminosi;
- Si avverte una profonda sensazione di benessere;
- Aumenta l’apprezzamento per la musica e l’ambiente circostante oltre che la propensione a pensieri creativi e ad associazioni mentali;
- Perdita della consapevolezza del tempo (minuti che durano ore, ecc.);
- Visioni ad occhi aperti e chiusi e sinestesie (vedere i suoni, toccare i colori,…);
- Profonde riflessioni su se stessi e sulla propria situazione se non vere e proprie esperienze mistiche, con una conseguente sensazione di “chiarezza” a effetto finito che a volte può permanere lungamente e dare origine a veri e propri cambi di vita.
L’altra faccia della medaglia : tutte le caratteristiche che spingono all’esperienza possono essere vissute da altri come orribili, soprattutto se in presenza di cattive condizioni personali “set” e/o ambientali “setting”. Visioni e sensazioni talmente incredibili da risultare terrificanti, atmosfera da incubo, infelicità, terrore, ansie, paranoie di ogni genere, esplorazione di lati di se ed esperienze negative e talvolta anche il delirio sono caratteristiche che può assumere il cosiddetto “bad trip” (cattivo viaggio).
Una persona in “bad trip” andrebbe confortata, calmata e lasciata in pace in un luogo scuro, sicuro e aerato fino alla fine degli effetti. In certi rari casi la mescalina può rivelare e liberare psicosi latenti anzitempo, ad esempio la schizofrenia, e in casi ancora più rari può spingere a gesti come tuffi da palazzi o altri luoghi sopraelevati nella convinzione di volare e simili; occorrono quindi sempre attenzione e consapevolezza dei rischi.
Non provoca dipendenza fisica, può provocare dipendenza psichica ma la questione, come per molti allucinogeni, è controversa nonostante secondo talune fonti si verifichino usi cronici e possibili conseguenze derivanti da questi: anoressia, distacco dalla realtà, ecc. La dose media va da 300 a 500 mg, una dose minima dovrebbe essere di almeno 100mg, una dose forte va da 500 a 700 (e più) mg. A parità di moli è circa 4000 volte più debole dell’LSD, da qui la minore diffusione della prima. Sembra che la sostanza generi tolleranza ma non forte come quella dell’LSD.
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