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Usi e Abusi - LSD

data 20, Giugno, 2007 utente Walter Soccetti  view Visto 1,637 Volte
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lsd

L’LSD (dietilamide-25 dell’acido lisergico) è una delle più potenti sostanze allucinogene conosciute. Una tipica dose di appena 100 microgrammi può causare intensificazione e alterazione dei sensi, sentimenti e memorie per un periodo dalle 6 alle 14 ore. Inoltre produce effetti visivi molto pronunciati (forme geometriche, colori brillanti), illusioni e fantasie oniriche. Fu scoperto nel 1938 dal chimico svizzero Albert Hofmann ed è basato sull’acido lisergico, che si trova nell’ergot, un fungo parassita della segale cornuta: l’ingestione di quest’ultimo causa la cosiddetta “febbre del pellegrino”, o ergotismo, i cui sintomi sono deliri allucinatori e forti dolori alle gambe.

L’LSD venne sintetizzato per la prima volta nel 1938 nei Laboratori Sandoz di Basilea da Albert Hofmann. Hofmann stava effettuando ricerche sugli alcaloidi presenti nella scilla marina e nella segale cornuta nel tentativo di ricavare sostanze utilizzabili come farmaci. Le sue proprietà allucinogene, non vennero però riconosciute subito. Durante gli anni ‘50 l’LSD cominciò a diventare popolare in alcuni circoli a scopo ricreativo. Alcuni studiosi (in particolare Timothy Leary e Richard Alpert) si convinsero che l’LSD poteva avere altre applicazioni oltre a quelle cliniche ed essere un mezzo di crescita ed esplorazione spirituale. Tuttavia, accusati di non essere guidati da uno spirito propriamente scientifico, vennero allontanati dalla comunità accademica. Leary e Alpert furono strumentali nel diffondere l’uso e la conoscenza dell’LSD tra il grande pubblico inserendosi nei movimenti di cultura alternativa degli anni ‘60. L’LSD divenne rapidamente un simbolo della cultura hippie. Nel 1967 l’uso e la produzione di LSD per scopi sia personali che scientifici venne bandito negli Stati Uniti e successivamente nella maggior parte dei paesi del mondo. La produzione e la commercializzazione di questa sostanza continuò comunque clandestinamente alimentando il mercato nero delle sostanze stupefacenti.

L’LSD è un derivato dell’ergolina. È tra i più potenti allucinogeni che si conoscano ed è un derivato dietilammidico semisintetico, ottenuto casualmente nell’ambito delle numerose modifiche strutturali effettuate sull’acido lisergico, a sua volta ottenuto dal sale tartrato dell’ergotamina. L’ergotamina è un alcaloide dell’ergot ed è una sostanza derivata dal fungo “Claviceps purpurea”, parassita della segale cornuta e del frumento. Una piccola quantità di ergotamina è sufficiente a produrre LSD in grandi quantità. In condizioni ideali, da 25 chilogrammi di tartrato di ergotamina si possono ricavare 5-6 chilogrammi di LSD puro, che può essere trasformato in circa 100 milioni di dosi (una dose circa 50 microgrammi), sufficiente a coprire la domanda stimata di LSD di tutti gli Stati Uniti per un anno.

L’LSD è prodotto sotto forma di cristalli e mischiato con eccipienti o diluito. Spesso è venduto in piccole tavolette, su cubetti di zucchero, in cubetti di gelatina o, più comunemente, in pezzi di cartoncino (di solito coperti da disegni colorati e spesso perforati in quadratini per indicare le singole dosi) sui quali è stata vaporizzata dell’lsd (i fogli di carta non vengono piu immersi nella sostanza, poichè spesso il punto dove veniva fatta cadere la goccia, se ingerito poteva provocare bad trips o comunque un viaggio molto lungo). Si stima che più di 200 tipi di tavolette di LSD di diverso tipo siano state commercializzate dagli anni ‘60 in poi. È noto in gergo come acido, trip, cartone.

L’LSD è, in rapporto al peso, uno degli stupefacenti più potenti tra quelli conosciuti. Test farmacologici (come il receptor binding assay) hanno determinato che una mole di LSD è 100 volte più potente di una mole di psilocibina o di psilocina e circa 4000 volte più potente di una mole di mescalina. Le dosi sono quindi misurate in microgrammi (milionesimi di grammo). La maggior parte delle altre droghe sono normalmente misurate in milligrammi. La dose minima capace di produrre un effetto allucinogeno negli esseri umani è stimata in circa 25 microgrammi. Negli anni ‘90 le dosi sequestrate dalle forze di polizia si aggiravano tra i 20 e gli 80 microgrammi. Negli anni ‘60 le dosi erano molto più alte (300 microgrammi o più).

Viene assunto di norma per via orale, o più raramente per traspirazione attraverso la pelle; in realtà anche quand’è assunto oralmente, la maggior parte della sostanza viene assorbita dalla lingua piuttosto che dallo stomaco. I suoi effetti sono difficilmente prevedibili. A detta di studiosi come lo stesso Hofmann, o come Timothy Leary, dipendono dal dosaggio, dal set (lo stato d’animo del soggetto che lo assume) e dal setting (l’ambiente in cui si trova il soggetto). Di norma, i primi effetti della droga si notano entro 30-90 minuti dall’assunzione. Le esperienze con l’LSD vengono definite in gergo trip, in particolare, quelle che causano forti reazioni avverse sono chiamate bad trip. La durata media di un trip si aggira intorno alle 8-12 ore.

Ha effetto su un gran numero di recettori, inclusi tutti i sottotipi di recettori della dopamina e tutti i sottotipi di adrenorecettori.

Le reazioni fisiche all’LSD sono molte ed includono:

  1. Contrazioni uterine;
  2. Aumento della temperatura del corpo;
  3. Elevati livelli di zucchero nel sangue;
  4. Bocca secca;
  5. Pelle d’oca;
  6. Aumento dei battiti del cuore;
  7. Stringimento della mandibola;
  8. Nausea;
  9. Sudore;
  10. Dilatazione delle pupille;
  11. Salivazione;
  12. Produzione di muco;
  13. Mancanza di sonno;
  14. Tremori;

Crampi e tensione dei muscoli sono abbastanza frequenti, ma piuttosto che essere effetti diretti dell’LSD nel sistema circolatorio del sangue, questi sono il risultato di scomode posizioni assunte da consumatori che sperimentano oscillazioni nella loro consapevolezza durante il passare del tempo e del loro malessere fisico. L’LSD venne studiata in passato come antidolorifico per dolori cronici causati da tumori o traumi maggiori. A bassi dosaggi, fu riscontrato che agiva come i sedativi tradizionali sebbene con una durata maggiore (la riduzione del dolore dura circa una settimana dopo che gli effetti massimi sono calati).

Gli effetti a livello psicologico sono decisamente più netti: il soggetto potrà sperimentare diverse intense emozioni contemporaneamente, o cambiare stato d’animo con estrema facilità. Se preso a dosi sufficientemente alte, la droga produce vere e proprie allucinazioni. Il senso del tempo e dello spazio sono distorti, così lo è quello del sé (Leary parlava di ego loss, perdita dell’io). In certi casi si hanno delle sinestesie: si “vedono” i suoni e si “sentono” i colori. Queste sensazioni possono causare ansia e attacchi di panico nell’intossicato.

Alcune persone, anche dopo molto tempo dopo l’assunzione della droga, sperimentano i cosiddetti flashback (o ritorni d’acido) : il riprovare improvvisamente la stessa sensazione dell’intossicazione, incluse le allucinazioni, pur senza aver assunto la droga da tempo (talvolta anni). Ciò è molto pericoloso se ci si trova alla guida di automezzi, o se si intraprende qualsiasi attività che necessiti di attenzione cosciente. Non è ancora chiaro cosa provochino questi flashback, sembra comunque che situazioni di stress fisico e psicologico aumentino le probabilità di averne uno.

I bad trip e i flashback non sono che alcuni dei rischi dell’LSD. Alcuni ex utilizzatori di LSD possono manifestare disturbi mentali, quali schizofrenia o depressione. Altri cambiano completamente la loro personalità. Non è facile determinare quanto l’LSD abbia influito nello sviluppo di queste patologie e vi sono ricerche contrastanti in proposito. L’assunzione della droga sembra comunque comportare seri rischi.

Non produce dipendenza fisica o comportamenti compulsivi indirizzati alla sua ricerca. La tolleranza a questa sostanza cresce rapidamente, tanto da prevenirne l’uso assiduo. Anzi, come molti altri enteogeni, produce una “tolleranza inversa”. Un’altra caratteristica è che dopo tre assunzioni consecutive, non si avverte alcun effetto. La tolleranza diminuisce dopo pochi giorni di astinenza. Ci sono alcuni casi di psicosi indotta o provocata in persone che erano apparentemente sane prima di assumere l’LSD. Nella maggior parte dei casi, la psicosi è di breve durata, ma in altri casi può diventare cronica. E difficile determinare se l’LSD induce queste psicosi o se innesca soltanto condizioni nascoste che si sarebbero manifestate comunque. Molti studi hanno cercato di stimare la prevalenza di psicosi prolungate indotte dall’LSD arrivando a stabilire che queste si verificano in 4 individui su 1000.

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